Ok, sali al terzo piano
poi una rampa di scale nel sottotetto, terzo abbaino a sinistra.
ecco dovresti essere arrivato.
![]()
Nome:
un fantastico esemplare di
Giusy
metà donna
metà mina vagante.
ATTENSCION PLIIIIS....
Questo sito si schiera contro la lettura a scrocco.
Se non vuoi che la vendetta di KAPPERO' ti colpisca a morte, lascia un commento al tuo passaggio.
GIU' LE MANI DAL NICHEL!
CITOFONARE GIUSY© e testi tutelati da diritto d'autore
LEGGE n248 18/08/2000
LordCrespo in inceppated Giusy
Bostoniano in inceppated Giusy
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How much is your blog worth?
Capo: -Signorina, voglio quel rapporto sulla mia scrivania entro le 12.
un rapporto sulla sua scrivania???
entro le dodici???????
questa è molestia sessuale bella e buona.
no non si può andare avanto così.
io lo denuncio.
laGiusy
CGIL
sede 69 - Mansardina
PLIN PLON...
Si avvisano i gentili lettori che ieri le trasmissioni da Giusy Radio International hanno subito un black out, dovuto a cause del tutto di forza maggiore.
In breve, è successo questo.
Che la Giusy si è distratta.
Sì, era lì nel suo ufficetto lunedì sera, a leggere un articolo di primaria importanza socio-etnografica sulle fenomenologia del terzo millennio sul comportamentalismo della donna moderna (Anna Falchi: "Volo in america con George Clooney") e beh insomma com'è come non è, ha tirato inavvertitamente e del tutto involontariamente le sette e mezza di sera.
Accortasi del gravissimo incidente, e risoluta a porre immediato rimedio all'increscioso fatto, ha adottato le misure di emergenza del caso: autoespulsione immediata dalla rete e spengitura immediata di pc tramite operazione Stacco-di-Spina, spengitura luci di posizione e abbaglianti, autoespulsione del pilota Giusy dalla sua postazione, per espletare la pipì pre-uscita.
E lì, è successo.
Lei si cala le braghe.
Lui (l'omino delle pulizie) la chiude dentro.
Come se nient fudess.
Come se niente fosse.
Ieri, chiappe sagomate a tazza del cesso e rubinetto stampigliato sulla fronte, l'hanno riesumata.
viva ma provata.
ovviamente si è presa una giornata di malattia.
non prima di aver minacciato astiosamente ricorso al Tar per sequestro di persona.
eccheccacchio.
EVVIVA!!!!!!!!!!!
LEI ESISTE!!!!!
L’HANNO CONCLAMATAAAAAAAAA!!!!!!
la sindrome del lunedì mattina.
Cioè mica una sindrome aviaria qualsiasi, mica una parotite fulminante, mica un lapsus freudiano impazzito…no no hanno scoperto finalmente che quello che affligge la Giusy è la Sindrome del Lunedì Mattina.
Vietato ridere, è una cosa serissima.
Tanto per gradire vi butto lì che a soffrirne qui in Italia siamo 6 lavoratori su 10, che in tutta Europa coinvolge oltre 40 milioni di lavoratori, che causa dal 50% al 60% delle assenze dal luogo di lavoro, che costa ogni anno oltre 20 miliardi di euro e che è responsabile dell'85% degli infortuni sul lavoro.
Ovviamente mettigli mano al portafoglio e quelli subito ti trovano cure e antidoti…così ecco ipso facto le 10 regole d'oro contro il mal d’ufficio:
Curare la propria scrivania come l'arredamento della propria camera da letto.
Vediamo…sette paia di scarpe sotto la sedia possono andare bene…un paio di reggiseni e babidol possono penzolare dal monitor del pc…l’abatjour in broccato russo del Kyr la mettiamo al posto della tolomeo, appendiamo un paio di papiri Vere Sòle del Nilo sopra l’elenco degli interni, ah sì…gli Hatù…li metto sotto al telefono non si sa mai.
5 minuti di pausa ogni ora.
Si si che bello un sacco di tempo per telefonare alla mamma, flirtare con il fattorino, fissare la pedicure, prenotare le vacanze di santambrogio, ciattare un po’ con te_la_apro così poi ci faccio un altro post…CAZZOOOOOO NON MI BASTANO CINQUE MINUTIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!
Ritagliarsi sempre un piccolo spazio privato.
Ok, pausa té. Poi pausa pipì. Poi pausa tè. Poi pausa pipì. Poi pausa tè. Poi pausa…
Evitare di stare seduti per diverse ore di seguito.
Giusto. Vado a farmi un giro.
Imparare a ridere e scherzare sul lavoro.
Beh questa mi viene bene comunque.
In ufficio evitare di lasciarsi andare a commenti inutili, pettegolezzi e dichiarazioni affrettate.
Impossibile. Non sono geneticamente modificata per questa funzione. Passo.
Indossare vestiti nei quali ci sentiamo a nostro agio.
Il costume da gabibbo del carnevale del 1986 vale?
Dedicarsi, quando possibile, a un qualche lavoro fisico
:)
Tenere a portata di mano una crema per le mani per praticarsi un massaggio.
Mani?…Eddai, era una giornata cominciata così bene…!
Non arrendersi alla stanchezza o allo stress.
Giusto…stasera, tutti in mansardina dalla Giusy per un rave party come non se ne vedevano dal paleozoico!!!!
te_la_apro: Kiamami
laGiusy: (e questo da dove spunta adesso???) …
te_la_apro: Dai kiamami
laGiusy: (manco non fossi una Giusy)…
te_la_apro: guarda ke sn figo io
laGiusy: (eh, come no.) caspita
te_la_apro: ...Pensavi ke fossi un mostro ?..Beh nn è così sn:1.85 moro, okki verdi fisiko ok! Ah, aggiungo mia sorella una ex Miss vuoi sapere altro??
laGiusy: (sarà pericoloso? io gli do la lunga)No direi che può bastare.
te_la_apro: Kiamami
laGiusy: (non è pericoloso. è pirla)Non se ne parla
te_la_apro: Ascolta a legge la detto io!! ... o mi dai il numero e ci conosciamo o non mi disturbare piu ! Mi costa meno kiamarti ke scrivere..
laGiusy: (secondo me è un cesso)
te_la_apro: A siii, beh 6 stupida xkè se mi dai il numero ti invio le mie foto... Non te lo kiedo piu' cmq anke tu non so se 6 tu!! Mandami una foto di te e muoviti... Xkè nn perdo tempo ! Jan Claude Vandamme
laGiusy: (hihihih ma questo è esilarante!!!!)si si. sei un cesso. e pure ignorante.
te_la_apro: Mi conosci?
laGiusy: (ah allora sei consapevole)…
te_la_apro: Ki 6???
laGiusy: (...indovina...)…
te_la_apro: dai ki 6? Xché non risp?
laGiusy: (...acqua acqua...)…
te_la_apro: …ora ho capito.
laGiusy: (non mi dire che ha capito che sono laGiusy)Cosa?
te_la_apro: Ki 6.
laGiusy: (ti prego spicciati mi scappa la cacca)...
te_la_apro: Vai a lavore ke a me la fica nn è mai mancata. Povera...Ora mollami...E poi a me nn me ne frega un cz d come t kiami .. forse 6 tu un mostro ke t nascondi...
laGiusy: scusami ma devo andare. mi scappa proprio la cacca.
Qui base Giusy, appostamento Cesso del Quinto Piano….
dalle prime luci del mattino, all’incirca le dieci e mezza ora locale, siamo sotto stretto bombardamento di Capo con Zebedei per Traverso e pure Uncinati
il nemico usa cazziatoni non convenzionali e urli terra-terra al napalm
la Giusyna con cipiglio felino resiste e attualmente sta trasmettendo asserragliata coraggiosamente nel cesso del quinto piano, dove ha portato con sé nascosti nelle tasche dei suoi provvidenziali cargo quattro metri cubi di generi di conforto indispensabili alla sopravvivenza:
iPod carico
smalto rouge noir di scianel
cellulare in SILENT MODE
ultimo numero di Cosmopolitan
versione in Gaelico di Asterix e Obelix
confezione di crackers già spacchettati
Beverone Enervit Protein (la battaglia potrebbe durare più a lungo del previsto)
attualmente siamo alla sesta ora di assedio
l'ipod si sta scaricando
le urla dei colleghi caduti soverchiano il rumore dello sciacquone
forti esplosioni d’ira si registrano senza soluzione di continuità dal quartier generale
il sole tramonta sopra l’Arena
la Giusy si prepara ad uscire
Echeccacchio, c’ho dizione, stasera.
Mica posso star qui a perder tempo tutto il giorno dietro a ste cazzate…!
milano, freddo porco ore 10 e mezza.
la litizzetto ha appena finito di berciare che a torino nevica.
il capo della Giusy ha appena iniziato a berciare che c'è un casino di lavoro da fare.
SUBITO!
occhei adesso mi prendo un caffé e mi metto all'opera.
SUBITO!
ok ok
accende il suo imac rosso Giusy, mette il rossetto al mouse, indossa la tuta da brief
e via che si parte.
e qui, nel brief, allegata con una graffetta fucsia (carina, questa me la ciulo io) la Giusy si imbatte nella notizia più scovolgente delle ultime ventisette ore e mezza.
1934, 22 OTTOBRE.
IL GRUPPO DI ENRICO FERMI
ANNUNCIA LA SCOPERTA
DEI NEUTRONI LENTI
Istituto di Fisica dell'Università di Roma.
"Il gruppo italiano di via Panisperna, diretto da Fermi e composto da Edoardo Amaldi (1908-1989), Oscar D'Agostino, Emilio Segrè (1905-1989), Franco Rasetti (1905-) e Bruno Pontecorvo (1913-1993) annuncia, in un lavoro inviato alla rivista "La ricerca scientifica", la scoperta che i neutroni rallentati da paraffina sono molto più efficaci di quelli normali nel produrre disintegrazioni radioattive. La scoperta sarà di capitale importanza per giungere alla fissione nucleare."
Lo sapevo io. Che il neurone della Giusy era mica un neurone qualsiasi.
Neurone Lento.
Mica paglia. Praticamente, un neurone con il pedigree.
Bisogna festeggiare. Scendo a prendermi un altro caffé.
grandioso.
sono la 2000° visitatrice di questo blog...
mi sono vinta!
stasera, dopo teatro mi inviterò fuori a cena (qualcosa di fine, tipo polenta e usei) mi inviterò su a sentire la mia collezione di cd di bjork, black sabbath e aoxamaxoa (tanto per creare l'atmosfera) mi farò una canna di rabarbaro e zenzero e, dulcis in fundo, mi regalerò un dildo di Nathalie Rykiel.
fucsia.
in tinta con il boa di struzzo.
Il tram continua imperterrito nel suo deragliamento.
Stavolta dà alla Giusyna una lezione di...riservatezza.
Ferrarif430: ..Vorrei sentire la tua voce cmq ke fai d bello nella vita ?
Giusy: Lavoro in un call center, non posso telefonare dal lavoro. E tu che fai?
Ferrarif430: ..Vendo makkine..
Giusy: …lasciami indovinare....ferrari…
Ferrarif430: Certo, ne ho 2 ..spider e coupè!!
Giusy: ...avrai un sacco da fare allora. di lavoro, voglio dire.
Ferrarif430: ..Nn è facile vendere cmq mi giro cn altro ..
Giusy: ...cioè ti occupi di altre cose? cosa??
Ferrarif430: ....Nn te lo dico xkè nn so ki 6
non fa un plissé.
un conto chiedere se mi sono rifatta la fica, un conto è dire che lavoro fa.
impara, Giusy, impara.
Allora, la Giusyna è lì bella bella che se la chiacchiera in icciccu con un paio di amici quando
ZOT le arriva dentro uno, tipo tram in deragliamento in curva.
Ferrarif430 (infoiato): La numero 1 è la fica !!
Giusy(basita): La numero uno...di cosa?
Ferrarif430(infoiato e arrapato): D tutte !! Te 6 una donna ?
Giusy(indispettita): No, sono una trans.
Ferrarif430 (schifato): Ke skifo!
Giusy (impietosita): Ma va, sono una donna. e anche molto bella.
Ferrarif430 (deragliato del tutto): Ma t 6 fatta la fica ?
io quasi quasi questo qui me lo metto nei preferiti.
mi sa che viene buono per le giornate di luna storta...
Nelle ultime ventiquattrore la Giusyna si è trovata al centro di mirabolanti avvenimenti.
Faccio il punto.
PUNTO A
Ieri sera la Giusy ha rinnovato il suo guardaroba da teatro (canotta, ti-sciort, tuta) sbiadito dall’usura.
Brandendo un mestolo di legno come un’alabarda spaziale ha stoicamente gettato una boccetta di colore in una pentola, aggiunto le ti-sciort e messo il tutto sul fuoco.
risultato poliedrico: grumo di maglietta bollente eterogeneamente maculata, brodo turchese da inquinarci la falda acquifera di mezza milano, fumo azzurro su per la cappa e giù per il naso, pavimento della cucina a pois.
PUNTO B
Interessante scambio mattutino di battute col direttore generale:
Giusy: - Non si passa un lavoro alle dodici meno un quarto!!!!
DirGen: - ...lo passo alle dodici meno un quarto perché prima non c’era NESSUNO, qui…
Giusy: - Beh, non c’era nessuno perché nessuno sapeva che doveva passare un lavoro alle dodici meno
un quarto…
troppo figa.
PUNTO C
Sferrati i primi attacchi alle cellule estremiste, l’avanzamento della Dieta procede inesorabile a colpi di 400gr/die.
Il nostro valoroso Corpo Combattente reagisce con fierezza stoica e qualche giramento di testa, forte dei risultati di Capitan Beveron della Enervit, che tiene sotto assedio il campo base a Pancia Hill, e del Generale Insalata Mista, che si appresta a circondare le retrovie di Culo Bay.
Come dicono laggiù, boia chi molla.
PUNTO D-E-F
Non ve li dico che non c’ho voglia. E poi tanto voi volete leggere del Punto G.
PUNTO G
Lettore: - Prima la mia donna aveva un sacco di orgasmi, ma ora ci mette molto più tempo per eccitarsi. Avete un nuovo metodo da suggerirmi? E. - La Spezia
(MH - nota rivista per uomini trendy e anche un po' stronzi): Falla sdraiare con il bacino vicino al bordo del letto e siedi sul pavimento davanti a lei (falle mettere una gamba sulla tua spalla). Con la mano forma una C al contrario e penetrala con il pollice, poi fai dei movimenti circolari e ondulatori col polso: la pelle fra pollice e indice strofinerà il suo clitoride, mentre col pollice le stimolerai il punto G. Per aumentare l'intensità: mettile la mano sinistra sopra l'addome e schiaccia delicatamente mentre esegui il movimento ondulatorio: aumenterà, dall'esterno, la pressione sul punto G.
no dico, chi ci prova con me è morto.
mica siamo carpe da eviscerare.
Location: piazza cadorna.
La giusy a bordo della sua vespetta è sulla destra, a sinistra foro bonaparte bloccato per corteo.
Al centro, vigile urbano occhiazzurrato, alto bello giovane figo.
La Giusy punta sulla preda con cipiglio giusesco.
La Preda nota la manovra di avvicinamento. Mostra interesse.
La Giusy accorcia le distanza tra lei e la Preda e nota un viso ben modellato sotto il casco da sbirro motociclista.
La Preda aguzza lo sguardo sulla Giusy in avivicnamento.
La Giusy nota anche il fisico ben proporzionato e il polpaccio tornito sopra all’anfibio che fa sesso solo a guardarlo.
La Preda alza un sopracciglio.
La Giusy abbassa il gas. e frena la vespetta davanti al vigilefigo.
La Preda è al uolchi tolchi.
La Giusy sorride languidamente.
La Preda non sorride. esclama: (al uolchi tolchi, ma guardando la Giusy dritta negli occhietti languidi)
“…fate qualcosa, perché arrivano tutti qui a scassare la minchia a me!”
LA GIUSY CHE SCASSA LA MINCHIA??????????????????????????????????????????????????
Cesso di un vigile.
Che ti deragli un tram su quello schifo di anfibio.
Non c’è uno senza due.
L’ussaro.
allora, posto che chiunque si ricorda nel bene o nel male la sua prima volta, la seconda diventa questione di lana caprina. la giusyna per esempio dalla seconda alla, diciamo, sesta volta circa, ha perso un po' le fila del discorso. una sorta di brodo primordiale in cui ci si è ficcato di tutto.
cominciamo dal secondo.
bello, biondo, di ceppo austro ungarico. un ussaro ventenne con gli occhi verdi e la erre raspante scodellato fresco fresco dal liceo classico. il ganzotto viveva ancora in casa, e questo era unbelvantaggio, volete mettere quel bel donnino della Giusy esibirsi suo malgrado in improbabili volteggi da Nadia Comaneci attorno al cambio di una cinquecento parcheggiata al Parco Lambro??
Insomma, per farla breve fu proprio in quella casa che la Giusyna ritentò l'esperienza del bosco del Minnesota.
esperienza che la portò a fare la sua seconda scoperta in fatto di uomini e sesso: il coitus interruptus.
no no signori, non fu per pavida attitudine verso i doveri della maternità. piuttosto per l'incoerente rientro a casa di Frau Mutter, avi nelll'esercito prussiano e canederli come se piovessero in dispensa.
tre canne in circolo, atom heart mother a palla, la Giusy a cavalcioni dell'ussaro, l'ussaro con evidente stato di alterazione psico-sensoriale per il terzo round consecutivo, Frau Mutter aprì la porta della camera del pargolo.
non disse nulla, no. aguzzò lo sguardo come un rasoio a lama, battè un tacco a terra a guisa di SS e se ne uscì a scheggia da dove era venuta (il corridoio).
il giorno dopo sparò l'ussaro da suo zio, nella Foresta Nera. sei mesi.
Ovvio che la giusy archiviasse il caso, e l’ussaro connesso.
Peccato, le piacevano, i canederli.
copertina, vinello rosso, popcorn. telefono staccato. vicino di casa in ferie.
occhei sono pronta per l’ennesima visione di Eva Contro Eva (All About Eve).
tanto per collocarvelo, è un film del 1950 di quel geniaccio di Mankiewicz.
è un film che per una volta non parla di se stesso, ma di teatro, di maschere e attori, di persone e personaggi, di miti e verità. sequenze lunghe e piani medi.
la storia, ve la faccio breve. Una giovane attrice di teatro senza troppi scrupoli riesce a diventare la pupilla di un’attrice famosa, all’apice della carriera. E senza troppi scrupoli, riesce a ottenerne la parte. Salvo poi alla fine, ormai attrice famosa, essere lei stessa oggetto delle attenzioni di un’altra giovane rampante.
potente. nei dialoghi, nelle parole, nell’intensità della recitazione. un grandioso viaggio dietro le quinte del teatro, e forse anche della vita. Crudele. un giù la maschera collettivo che mette a nudo ambizioni, frustrazioni, crisi, invidie, gelosie, aspirazioni e fragilità.
Mankiewicz scrosta via la facciata retorica del mondo del teatro, tira fuori tutta la crudeltà, narcisismo e ambizione di questo mondo. e lo riscopre, patetico, fragile.
Bette Davis è grandiosa, non riesci a non amarla visceralmente, è tutto quello che può essere una donna, un’attrice, una quarantenne, una compagna. una femmina, insomma.
“Allacciate le cinture. Sarà una serata movimentata.” e in una sola scena, si ubriaca, ride sarcastica, piagnucola, provoca, spara insulti come una mitragliatrice e per finire esce di scena come una tigre ferita che torna in tana.
14 nomination agli Oscar (il maggior numero di nomination della storia del cinema, mi risulta), vinti 6: film, regia, sceneggiatura, attore non protagonista, suono, costumi.
Perso uno, gran peccato: quello di Bette Davis come miglior protagonista.
Citerò:
“Ciò che voglio davvero da te mi impressiona per il suo alto grado di improbabilità, e forse è proprio per questo che lo voglio.”
“Entrambi disprezziamo l'umanità, siamo incapaci di amare o di essere amati, possediamo un'ambizione insaziabile e del talento. Siamo degni l'uno dell'altra ”.
filmone.
filmone, ragazzi, altro che giulie roberti e bradipi pitt.
diomiomaoggi è proprio una Giornatabaciatadallafortuna
anzi no, proprio pucciata dentro a un barile di fortuna condensata
presente lo spot 1288?
non c'è latte senza biscotto...non c'è mare senza canotto
IO CE L'HO!!!!
in suo onore metto su i tacchettini da bachata zompo sulla scrivania e mi lancio in un azzardatissimo plissé e jettant prima che ritorni il capo.
dopo un uichend so end so, la Giusyna arriva pedalando alla velocità di un bradipo austro-ungarico in ufficio carica di ottime intenzioni di non fare niente per almeno metà mattina.
tanto per cominciare, tappa alla macchinetta del caffé con la Tosca a ciacolare di teatro. la Tosca ha il marito regista e al lunedì è ormai istituita l'oretta di ciacole su questo e su quello, ma soprattutto su quell'altro, parlottando ridacchiando e sorseggiando Illy (oggi però era Vergnano...messaggio subliminale? di chi??? e soprattutto, perchè?????)
ad ogni modo, la Giusyna è lì bella bella quando TAC, la mano violenta del CAPO la ragggiunge via telefono.
Giusyna, cara, vieni da me che ho un lavoretto carino per te...
Giusyna cara.
Stanno per mettermela in quel posto.
Un Lavoretto Carino.
Senza vaselina.
Per te.
Non ho voglia di farlo io. Quindi lo fai tu.
Cacchio cacchio cacchio.
Sono neanche le dieci e già mi tocca lavorare.
QUESTA NON E' GIUSTIZIA.
Mestamente la Giusy si avvia al patibolo.
si avvicina alla porta del CAPO, entra, guarda i fogli, le bottiglie sul tavolo e...
DIOESISTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Oggi alla Giusy tocca vergar favelle su' vini e cibi.
Sei cartelle sul Chianti.
E due sulla faraona all'arancia.
A proposito, qualcuno ha un cavatappi?
non che sia bruttarella la Giusyna anzi si può proprio dire che sia un bel donnino, con i suoi due occhietti, le sue due gambette, due braccine e un neurone in un miracoloso ton sur ton che farebbe invidia a Valentino Garavani.
Questo da circa ventanni.
già. fino a oggi, quando mettendosi su quel suo abituccio color ruggine antica di cancello moresco ha scoperto l'infamia.
LA CICCIA!
cristiddio, erano ventanni che non ingrassava di una virgola, di un punto e mezzo, di un due punti.
è ora di fare punto e a capo.
da oggi, dieta pannelliana.
solo gambe di sedano, frullati di cetriolo e acqua come se piovesse (sbrani notturni permettendo).
questo per dire che noi donne siamo piuttosto inclini a mettersu sempre delle tragedie. non succede nulla per giorni, mesi, anni, minuti. e poi d'improvviso ci accorgiamo di essere ingrassate, così in un TIC, come per magia.
tre, quattro, cinque chili.
un volume di adipe indesiderato impazzito. agglomerato in rotoli. scatenato da inimmaginabili fattori: mi ha mollato il fidanzato, ho trovato il fidanzato, ho perso il lavoro, mi hanno dato un aumento, sono stressata, sono rilassata and so on.
il problema è che improvvisamente la beata annunciazione viene data da un'immagine riflessa, la stessa che incontriamo allo specchio ogni santissimo giorno che iddio ci manda in terra e che oggi invece no, dice anzi urla: CICCIA!
e allora eccoci che ci vediamo grasse come l'oleodotto Tripoli-Bengasi, goffe come un ippopotamo del Serendepi, larghe come lo Stretto di Gibilterra.
La libido tocca livelli che neanche il Nasdaq, la cura del guardaroba diventa fondamentale quanto la lettura di Filosofia Fenomenica ed Epistemologia della Letteratura Postcontemporanea, il fondotinta comincia a fare la muffa nel suo tubetto, mentre il rossetto diventa rancido.
No dico.
Ma un po’ più di equilibrio, pare brutto??
già stamattina è partita male.
tanto per cominciare, aver fatto le tre di mattino e svegliarsi alle otto per andare in ufficio, non è bello. no.
poi, aggiungiamo che mi sono svegliata con tutti i gomiti sbucciati, e un livido marmorizzato sulla coscia sinistra. (ultimamente, dopo la lezione del martedì sera di teatro esco sempre più malconcia. beh almeno ieri sera ho rimediato un bacio, niente di che ma sempre meglio di un orecchio di topo nella minestra.)
poi il Pigiamino mi dà della vecchia, e neanche questo è bello. no no.
a completare il quadretto mattuttino, l'Avirgi (direzione personale) mi ruzzola in ufficio e con leggiadria pari solo al più levantino dei capi beduini, mi dice che ho la grande opportunità di farmi pagare le ferie che ne ho troppe e non ne faccio mai. ma brutti ladri di tempo libero dovuto...E TI CREDO! NON ME LE LASCIANO PIGLIARE!!! ovviamente la scimmia mi sale quando l'Avirgi ammiccante soggiunge sperandpo che non me ne accorga che me le pagheranno in bianco, c'est à dire tassate.
Ciliegina sulla torta, scopro per una caso assolutamente fortuito, che in Puglia hanno inventato la Sagra della Depressa.
No ora dico.
Potevo tenermi per me tutto questo?
Potevo non voler condividere con qualcuno la sensazione di rutto appeso al velopendulo???
Certo che no.
Ovvio.
Mi spiace solo per la commessa di Prada.
Quando sono entrata alle 13:10 non poteva sapere che stava per vivere la sua peggior pausa pranzo.
87 borse diverse le ho fatto tirare giù da quell'asfittico scaffale, porcapaletta.
87.
Contate tutte.
Quando sono uscita. Le ho visto una lacrima schizzarle fuori dall'occhio destro.
Una lacrima isterica.
:))))
Sto già meglio.....
Che non è la fiat che aveva mio nonno ma quella sciagurata della Searching
arrivata qui come millecentesima lettrice e pretendente un premio (vedi commento Lunedì 7 novembre).
Dunque, cara la mia Searching…
Vediamo un po’ di metterti in piedi qualcosa di esotico, roba che la gente pagherebbe fior di euri.
Prima cosa, giù le tapparelle che creiamo l’atmosfera
Non ho candeline, ma possiamo accendere quattro o cinque ceri avanzati dal giro dei morti di settimana scorsa, dovrebbero andare benone.
Scianel cinque?? no no no signorina, mica è compreso nel prezzo!
Tuttalpiù spruzzo un po’ di Baygon...
Ora, passiamo alla logistica.
Il catino nel bidet lo trasformiamo in hammam.
Sì con l’idromassaggio …
Come cosa faccio? Metto il frullatore nel catino (vuoi l'idromassaggio o no?)
Poi verso un po’ di olio nell’acqua.
Olio extravergine di oliva Carapelli.
Come che schifo??? Ma se al Body Sciop paghi 30 euri per la stessa cosa????
Ok niente olio di oliva.
Metto dei sali.
Sale grosso e sale fino, in ugual misura.
Che ti assorbe la cellulite.
Come?
Non entri nel catino??
Piegati in sei e vedrai che ci entri.
Cosa pretendi, mica è il premio per il 2000° Visitatore!
Bonolis è un povero cristo.
Costretto a lavorare in un bar del Giambellino.
Uno di quei bar fumosi e unti, immerso nella nebbia vicino alla fermata dell’autobus.
Attorno, case popolari che hanno ancora la portinaia italiana, ciabbatosa e col grembiule.
Un bar dove tutti parlano milanese stretto e giughen ai cart tutt el dì e vedenn no la televisiun.
Eccolo lì la barba lunga maniche arrotolate ai gomiti e asciugamano sporco appeso alla cinta.
- Ué, terun….netta tuscoss vah…anca il gabinet, che gh’è un udur de merda che fa saltaàa via i pantegaan…
maronninasanta che nottata!
parlo del vincitore del grande contest MILLESIMO VISITATORE dell'appartamento della Giusy...dovevate vederlo...
si è presentato qui in mansarda, saranno state le cinque o le otto, non ricordo bene.
quello che ricordo bene era che indossava un paio di stivali in pelle di ramarro svizzero color bluette, gins stracciati sul cavallo e un bolero da torero rosso fuoco con alamari in ottone vero. uno spettacolo.
la seconda cosa che ricordo bene è che aveva le gambe di uno storto, ma di uno storto che neanche ve lo potete immaginare. tanto per capirci, sembravano due parentesi. Aveva anche la barba vagamente incolta, e uno sguardo malandrino. Ah, sì, un’altra cosa, non aveva mai visto un’abat jour in vita sua.
Allora, mi si presenta qui in mansardina, tutto bello profumato di zucchine trifolate. ho pensato allora di fargli cosa gradita offrendoghli un cordiale (notoriamente il cordiale della giusy tira su il cuore anche a un cardiotonico). Beviamo il cordiale, ci accomodiamo sul sofà, mi accarezzo lascivamente il toupé, mi propone un casqué, gli rispondo obligé, mi dice “di che?”
Sbrigate le formalità, procediamo con la consegna del premio.
La Giusy aveva superato se stessa. Il menu pareva copiato paro paro dal banco di Cracco Peck.
Il MILLESIMO VISITATORE si infila elegantemente il tovagliolo nel collo (a dire il vero un po’ lurido) della camicia e impugnando forchetta e coltello come due zappe in un campo di bietole, assalta il cibo con maestosa virilità.
Gocce di unto scendevano sul mento. Le mascellone da ipertestosteronico si muovevano a sincrono con la medaglietta di Padre Pio appesa al braccialetto d’oro in maglie da transatlantico. I bicipiti fremevano per l’intenso lavorio di ganascia. E da seduto, le gambe non sembravano neanche tanto storte.
La Giusy, un po’ stordita da tanta abbondanza, un po’ ubriacata dalle otto bottiglie di vino che nel frattempo aveva deciso di scolarsi, perde conoscenza verso le tre di notte.
Non mi ricordo assolutamente nulla di quanto avvenuto nel frattempo, e anche durante (l’oblio inizia alla seconda bottiglia di brunello).
Quello che so, è che al mio risveglio avevo (nell’ordine):
- un mal di testa da farci fuori tutte le scorte mondiali di aspirina
- un tavolo da pranzo ridotto a un ossario
- uno stivale di ramarro svizzero infilato in frigo, nella vaschetta dei formaggi
Quello che non avevo più, era l’abat jour.
allora ho deciso.
il millesimo visitatore potrà godere di un tour multimediale alla mansarda della Giusy, guidato nientepopodimeno che da Pippo Baudo e Mike Buongiorno. il tour prevede cena, pernottamento e prima colazione.
menu:
vitel tonné con capperi di Santoro
cornetti saltati alla Al Bano
passato di due marroni (ricetta originale di Bruno Vespa)
isola galleggiante alla Ventura
il pernottamento avverrà in mansarda non riscaldata, si consiglia il vincitore di portarsi con sé canotta e padalini.
ah, vista la grandeur del premio e al fine di evitare sgradevoli episodi di tentata appropriazione indebita, per evitare frodi alla sterminata generosità della Giusy si richiede che il 1000° visitatore lasci un lobo di orecchio in ostaggio.
alla presenza di un notaio, verrà verificata la corrispondenza lobo-visitatore e assegnato il premio.
buon contest a tutti.
dunque la prima volta l'ho fatto in un bosco.
un bosco in riva a un lago.
un lago del minnesota.
notte.
sacco a pelo.
barili di birra e pinte di maria.
era la festa per la fine del liceo. un centinaio di noi si era ritrovata là, due giorni di tutto. musica a manetta, sole, luna a palla. di giorno dormire, di notte ballare.
io ero abbastanza fatta e non abbastanza innamorata. ma chissenefrega, volevo vedere com'era farlo, capire cosa si provava, prima e anche dopo.
c'era uno che mi ronzava intorno. era uno della squadra di baseball, uno considerato abbastanza un figo da tutta la scuola. a me in realtà facevano più sangue gli intellettuali, magari di estrema sinistra, barba sfatta e occhio perso nella filosofia. ma tant'è, ero in america e quello passava il convento.
era un po' che ci si annusava, a scuola. e lì al bosco, mi aveva lanciato occhiate esplicite tutto il giorno. mi aveva offerto da bere, mi aveva cucinato le salsicce, aveva rollato per me la migliore maria di tutto il bosco. insomma un corteggiamento alla middlewest in piena regola.
così quella notte, saranno state le quattro credo, eccolo che mi prende la mano, mi porta lontano dagli altri mi propone un appassionato bacio con petting contro una quercia secolare, si emoziona, mi sussurra parole dolci, canta, sorride, mi bacia, mi sdraia in riva al lago sul sacco a pelo. sorride. carezze. baci. (madonna mica si starà innamorando????)
poi tutto si è svolto piuttosto velocemente. per lui, intendo. doveva essere piuttosto su di giri, perché non era molto che eravamo lì, io forse ero ancora vestita a metà, non mi ricordo neanche più tanto bene...ricordo solo che avevo appena cominciato a pensare "figo, sto per farlo!" quando lui ha urlato Ohmygod! e l'ha fatto.
hm... ricordo che guardavo il cielo e mi chiedevo chissà se esistono gli ufo o se l'ufo è questo qui che adesso mi russa di fianco con un sorriso goduto sulla sua facciotta USA.
sicuramente da quella prima volta non ho avuto problemi di autostima.
sapevo di piacere, su questo non v'era dubbio.
ma quanto era piaciuto a me, piuttosto?
bisognava riprovare.
urca siamo a 900 e rotte visite!!!!
caspiterina, allora devo cominciare a scrivere delle cosucce più polpose, ormai state diventando esigenti, non vi bastano più sogni e bruni vespa...
ah, approposito...
SI DICHIARA APERTO IL COUNTDOWN!!!
al 1000° visitatore di questo bloB, un premio di inaudita lussuria...
keep in touch
vostra Giusy
altro sogno, altro flash.
stavolta lunedì notte.
ricordo che ho sognato un casino, ma l'unica cosa che ricordo è che una collega mi guarda la faccia e diceva..."ma hai fatto qualcosa in viso? non hai più tutte quelle rughe..."
ORA, NON SE ANDRO' A COMPRARE UN REPELLENTE PER SQUALI, OGGI.
SICURAMENTE ANDRO' A PRENDERE IL MIRACOLOSO ANTIRUGHE
CHE VENDONO DA SEPHORA IN CORSO BUENOS AIRES.
echeccacchio!
la smorfia è la smorfia.
sono arrivata alla conclusione che quando uno lavora troppo, quando arriva il uichend ci picchia su dei sonni cosmici e quando uno ci picchia su dei sonni cosmici poi sogna a badilate e in mezzo alle badilate ci capitano delle vere chicche.
allora, sabato notte ho sognato che stavo passeggiando su un marciapiedi (si ovvio ero per strada, ma io ricordo il marciapiedi ma siccome bisogna scrivere esattamente quello che si è visto e vissuto, senza aggiungere nulla, io ero su un marciapiedi) e a un certo punto c'era qualcuno che mi seguiva. io sapevo che era qualcuno che poteva essere pericoloso così allungavo il passo. ma sentivo allora anche lui allungare il passo.
una voce fuori campo mi dice "non correre, non deve capire che stai fuggendo".
Così cammino piano come se niente fosse e solo quando a un certo punto sono davanti a una vetrina vuota, di quelle tipo delle banche ma dentro nnoc'era nulla, solo un ambiente molto chiaro, bianco, luminoso, ecco allora faccio uno scatto e mi butto sulla vetrina, tagliata a metà da una sbarra di alluminio. mi ci aggrappo e tiro su le gambe, perché so che l'aggressore non arriverà là in alto.
e infatti mi giro e so che l'aggressore è uno squalo.
non devo scivolare giù, non devo allungare le gambe sennò me le morderà.
e a questo punto faccio una cosa che non dovrei.
tiro un pugno alla vetrina, prendo una lastra di vetro rotto e gliela tiro giù.
ovviamente non lo colpisco, ma lui si imbufalisce (uno squalo im...bufalito???...vabbé è un sogno)
e per tutta risposta, mi scaglia contro un'ascia, a mò di indiano cheyenne.
l'ascia mi arriva contro e per prenderla al volo, mi si conficca nel pollice, a metà. mi spavento a morte, ma so che se non avessi cercato di prenderla, mi avrebbe colpito in pieno petto.
a quel punto guardo il mio pollice con l'ascia piantata dentro a metà.
decido di svegliarmi.
mi sveglio.
mi sveglio col pensiero che non ho nessuna voglia di ansiarmi per un sogno, anzi togliamocelo immediatamente dalla testa e ricominciamo a dormire come prima di questo sogno.
allontano il pensiero, lo cancello dalla mente, e sprofondo di nuovo nel sonno.
PS by the way, non l'ho chiamato, nè ho mandato mail. non corre dietro a nessuno, la Giusy! O-LA'!