Ok, sali al terzo piano
poi una rampa di scale nel sottotetto, terzo abbaino a sinistra.
ecco dovresti essere arrivato.
![]()
Nome:
un fantastico esemplare di
Giusy
metà donna
metà mina vagante.
ATTENSCION PLIIIIS....
Questo sito si schiera contro la lettura a scrocco.
Se non vuoi che la vendetta di KAPPERO' ti colpisca a morte, lascia un commento al tuo passaggio.
GIU' LE MANI DAL NICHEL!
CITOFONARE GIUSY© e testi tutelati da diritto d'autore
LEGGE n248 18/08/2000
LordCrespo in inceppated Giusy
Bostoniano in inceppated Giusy
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How much is your blog worth?
Il classico dubbio…chiamarlo o non chiamarlo?
se lo chiamo, poi pensa che io ci stia.
se non lo chiamo, non ci può neanche provare.
se lo chiamo ora è troppo presto, sembra che muoia dalla voglia che mi dica sì
se lo chiamo stasera, potrebbe volermi invitare a cena, e a dopo cena, e a dopo dopo cena
se lo chiamo domattina, potrebbe dirmi che è già èpartito per il uichend. praga. e io, ciccia
occhei, gli scrivo una mail?
e pensare da piccola la Giusy era piatta come la piana di Bitonto.
due occhioni blu in una tavola da surf. piatta davanti dietro di fianco.
sex appeal di una carruba, per intenderci.
poi il primo lines con ali, il primo non posso fare il bagno c'ho il periodo e POP! - POP! eccole lì due tette fiere del loro duplice ingombro
la Giusy non sapeva proprio dove metterle, come sistemarle, che farsene: in bici le ballavano su e giù, a scuola si schiacciavano sempre tra lei e il banco, nelle tisciort non ci entravano più
ah si, e al mare succedevano cose strane…per esempio i ragazzini si giravano improvvisamente a pancia in giù, oppure scappavano a fare un bagno mollandola in spiaggia come una paletta nel secchiello.
Un casino
Un casino con quelle due lì in giro
Per dirla tutta, le creavano un deciso imbarazzo. Chi le aveva messe lì? Chi gliel’aveva detto a loro di diventare così? E perché non potevano essere piccoline come quelle della sua migliore amica (tuttora una prima a stento).
ma poi gli anni passano, la vita cambia, la Giusy cresce e si cominciano a vedere le cose da un’altra prospettiva. averle come amiche, alla Giusy comincia a portare un sacco di vantaggi, inviti in pizzeria, al mare, una girandola di gite in moto e “tieniti stretta a me sennò cadi” (oh! mica sono un birillo che rotolo giù, perdio)
oggi Giusy, tetta destra e tetta sinistra hanno un ottimo rapporto. fanno cose, vedono gente…
Si, beh, quelle due lì sotto sono un tantino intemperanti e ogni tanto prendono qualche iniziativa ma alla fine la Giusy sa bene che è nell’interesse della comunità…
e così il più delle volte le lascia fare.
tanto, poi è sempre lei alla fine che comanda.
brandisce il suo 75C rinforzato e oplà,
tappata la bocca a tutte e due.
ATTENZIONE!!!!!!!!!!
Blog minato con mine
ANTI-PIGIAMINI
tenersi alla larga
(a meno che si voglia restituire il boa di struzzo)
ma tu guarda che brutta razza di ladro di suppellettili e accessori!!!
tu, sì, tu piccolo nero PIGIAMINO PSICHEDELICO...e non fare finta di nulla, sai?????
ecchediamine, la Giusy era qui bella appisolata nella sua alcova di broccato color bordeaux, dopo aver sorseggiato un cordiale ben scecherato, non dava fastidio a nessuno (anzi si potrebbe dire che piuttosto, dava piacere a molti)...musica bassa, luci soffuse, profumo di mirra e vangilia...quando
BRAAAAM!
PIGIAMINO PISHCHEDELICO entra di soppiatto nero nella notte nera e cosa fa???? COSA FA?????????
le RUBA il suo BOA DI STRUZZO!!!!!!!!!!
per portarlo dove poi????
in quel fetido blog pieno di musica assordante, quella sottospecie di carrugio genovese con dépendance a milano, abitato da tutta quella strana gente che vomita nei cessi dei centri sociali o si spara sull'himalaya a contare le pecore fumando erba blu...
PIGIAMINO, sei avvisato, la Giusy è sul piede di battaglia (peraltro piedino ben curato, con pedicure fresca di giornata), imbufalita come un ramarro svizzero, pronta a compiere atti di scellerata efferatezza se non le RESTITUISCI immediatamente il suo BOA DI STRUZZO....
tutto intero, eh?
non deve mancare neanche una piumetta
Il neo con le gambe ha superato ogni limite. Mio.
No voglio dire…
Tu sei lì che dici adesso mi godo un bel dibattito costruttivo, imparo nuove cose, ascolto pareri autorevoli dai massimi esperti nel campo e giustifico sto cacchio di canone che ogni anno mi tocca pagare…e invece no.
Ascolti un neo che pensava che un cocktail di droghe fosse un drink, chessò una caipirina, un garibaldi, un cosmopolitan…tipo che tu entri in un bar e dici: mi fa un cocktail di droghe come fosse un infuso di chiodi di garofano, cannella e zafferano (in quantità uguali, percaritadiddio).
Per non parlare della puntata sulla chirurgia estetica. Uno chock. Due sedute dallo pisc per ripigliarmi.
Allora, entra in studio ragazzotta, neanche un po’ di lucine soffuse, un po’ di intimità, un paravento…niente. Lì in piedi come un cavallo da tiro al mercato. Nuda sottto un accappatoio bianco povertà, che davanti agli ospiti (strafighi) e a qualche milione di telespettatori (normali, ma attoniti) apre l’accappatoio ed esibisce un paio di tette taglia terza.
Le sue, naturalmente, umane ma in confronto a quelle delle strafighe della tv, quelle tette ci vengono sbattute in faccia nel loro assoluto umano aspetto: due caciotte appese.
Il Brunone affila lo sguardo, si legge lo schifo misto a ludibrio.
Ed ecco. Si avvicina il mitico chirurgo estetico, centoventi chili d’uomo con triplo mento. Come Mosé alzò la mano per separare il Sinai, questo alza la mano per afferrare la tetta.
Gliela palpa, gliela soppesa, gliela gira, gliela tira, gliela spinge, gliela impasta come una palla di frolla cruda. La tetta, viola per la non richiesta masturbazione rinchignata infossata nello sterno si avvoltola su se stessa, davanti a qualche milione di telespettatori, in piedi, sotto lo sguardo sprezzante delle strafighe. E impasta e impasta e impasta e VOILA' miracolo della chirurgia plastica: la tetta umana ha assunto la forma della tetta della ventura. disumana.
unico neo, oltre al vespa, è che costerebbe come un bilocale alla bovisa.
Fantastico, esclama il Neo.
Fantastico??????
Ma brutti avanzi di tubo catodico, pezzi di palinsesto che non sono altro…
che si pigliassero il loro doppio mento e ne facessero una teglia di cannelloni!!!!!!!!!
ieri, mi presento a lezione stanca come un girino trifolato...
e cosa succede?
un'orgia
oh, ma mica un'orgia qualsiasi...eh no eh...
mica quelle robe che TAC ti metti su una guepierina, un par di tacchettini in acciaio 18/10 Alessi, passi la testa nel microonde e ti presenti ricciuta come minnie minoprio, così poi nessuno giù al privé ti riconosce...
eh no
troppo comodo
noi ci abbiamo lavorato tutta la settimana
ci siamo preparati
ci abbiamo studiato
con professionalità e caparbia
una roba seria
voglio dire, altro che frustini e manette di peluche
da noi, volavano cacciaviti e pennelli e vernice e black e deker e chiodi a L
e mica vaselina e olio da massaggi...no no
KINDER BUENO!
eh
provate voi a spalmarvi sulla faccia un kinder bueno
e subito dopo pettinarvi con una girella
e poi sdraiarvi per terra ansimando come la madre terra
e intanto qualcuno vi versa dall'alto del té al limone nel gargarozzo
e qualcun altro ancora struscia sul vostro malleolo una focaccia alle cipolle
e due dita vi infilano un'oliva (verde, snocciolata) nell'orecchio destro
mica paglia
a proposito, mi dicono che c'è ancora qualche posto per il corso di teatro
se qualcuno volesse favorire, magari porti un caffettino
la focaccia alle cipolle ha viaggiato su e giù per il piloro tutta notte...
stanotte sarei anche capace di scrivere per ore, senza un filo logico. semplicemente lasciando i pensieri scorrere e le dita muoversi all'unisono incoscienti dell'effetto che producono.
depositare qui il mio gruzzolo di idee e piano piano, minuto dopo minuto, farlo diventare un racconto da dedicare solo a te. che storia vuoi? una donna, un uomo, una famiglia, uno sbandato?
o semplicemente la storia di un urlo, di una risata, di un pensiero?...
un pensiero: nasce in un angolo qualsiasi del cervello, magari proprio sotto quel bernoccolo che ti eri fatto un giorno, cadendo dal muretto. era sera, eri in ritardo, tua madre ti avrebbe tolto la bicicletta per tutta la settimana se fossi arrivato tardi. e tu hai sentito l'urgenza addosso tutto d'un tratto, l'ansia quasi paura consolidarsi alla bocca dello stomaco, respiro duro, muscoli contratti. correre c'è da correre se vuoi arrivare in tempo. e TUD mentre stai per girare l'angolo di corsa, lanciato, TUD scarti quel cane pidocchioso, lurido, con gli occhi grandi e liquidi e TUD chiudi troppo la curva, la ruota si pianta e tu vieni sparato contro il muretto. il bernoccolo. e là sotto, un pensiero.
curioso come i pensieri possano nascere da qualsiasi cosa, da un'associazione, da una parola da una musica da un'immagine. I pensieri sono immagini. pensi a qualcosa e lo vedi è lì davanti a te.
come quando guidando, il pensiero corre lontano da te, magari a quella notte calda in città, o a quella riunione che è finita in merda, e tu vedi tutti quelli che c'erano quello che hai detto e fatto. e all'improvviso, hai fatto cento chilomteri e non hai il ricordo neanche di un metro. tutto è scappato, corso via dietro a un pensiero.
che peccato.
bisognerebbe avere due cervelli uno per i pensieri, aperto 24 ore su 24. e l'altro per tutto il resto. non ci sfuggirebbe più nulla.
A tutti i condomini spetta la tutela della Giusy.
Si invitano i signori condomini a:
- separare i rifiuti umani dal resto della vita e gettarli negli appositi contenitori
- parcheggiare l’autostima al centro del cortile
- verificare che l’accesso al condomino sia libero da condizionamenti.
E’ vietato lasciare aperti i discorsi dopo il tramonto.
E’ vietato tenere pensieri accesi dopo l’orario di chiusura. Sono ammessi solo di giorno, se tenuti al guinzaglio.
E' vietato altresì effettuare modifiche alle strutture tali da pregiudicarne la stabilità psichica.
Ogni singolo condomino è pienamente legittimato a chiedere la rimozione di brutti ricordi.
Ogni investimento emotivo straordinario può essere intrapreso da qualsiasi condomino, che se ne accolla ogni responsabilità e onere.
Il giardino è di esclusivo transito ormonale.
Sono consentiti l’ingresso e la sosta di mezzi, solo per il tempo necessario al carico e scarico di ricordi.
Nessuna parte del condominio può essere frazionata e subaffittata a terzi.
In caso di condominio moroso, ci si aspettano fiori, inviti a cena e regali costosi.
ieri, due ore di autostrada milano parma, rettilineo sparato
e alla Giusy cosa succede?????????
No, mica le mette la mano sulla coscia tornita il suo capo...no no no
No, mica le capita una colonna di otto chilometri perché un camonista ubriaco si è schiantato contro un porsche cayene (e avrebbe fatto solo bene)
No, mica le rimane incastrato il boa di struzzo fucsia nella portiera per tutto il tragitto
Macché. Deve sempre fare l'originale, lei.
Due ore di autostrada milano parma, RETTILINEO SPARATO, neanche una gobbetta, tutto sulla terza corsia, neanche un cambio per sorpasso, e alla Giusy le è venuto da vomitare otto volte.
(al ritorno, nove e mezza quasi dieci)
ora, considera to che:
- è sufficientemente sicura di non essere incinta (l'incontro del secolo, se lo è sono giocata due weekend fa con il raffreddore)
- non aveva mangiato bagna cauda la sera prima
- il suo vicino di sedile, la mattina si era fatto la doccia e aveva pure cambiato le mutande (ma non chiedetemi come faccio a saperlo)
- non avevano pestato cacche
- non avevano un topo morto a bordo
secondo voi,
WHY????
(perché?)
bene bene bene
stamattina mi sveglio con delle buone notizie
i cinesi si sparano nello spazio
il buon lapo ripiomba nel coma (forse che si vergogna a uscirne???)
la bona lecciso dichiara che quando albano tornerà dall'isola troverà la casa vuota
mi sento piena di energie come una pannocchia
anzi se non sto attenta, mi metto pure a scoppiettare che va a finire che divento pop corn
poi ci manca solo che mi mettono in testa del sale e del burro fuso e mi vendano nella basla alla cassa del cinema ducale...
beh però deve essere carino essere pop corn.
cioé, la gente mica ti mangia perché deve, lo fa perché ti vuole
la bocca si apre allegramente, la lingua schiocca di approvazione, a volte un po' di bavetta può anche scivolarti addosso, ma è un segno di profondo apprezzamento. che ti sbavino dietro, voglio dire.
beh si certo può capitare che ti facciano cadere per terra, tra una poltroncina e l'altra, e che ti spiaccichino con lo stivaletto Jimmy Choo, ma vale la pena di rischiare
in fondo, la vita da pop corn non presenta molte difficoltà
non ti viene chiesto molto in cambio
anzi a pensarci bene quasi quasi chiedo il trasferimento
da razza umana a pop corn
avrei già un paio di ideucce carine...
Il Pop Corn Della Giusy...il primo pop corn con i tacchi a spillo
figo
l'unico con un guardaroba completo di basle per ogni stagione...l'unico marchiato con una doppia GG (Giusy Giusy) su ogni singolo chicco...l'unico al profumo di scianel cinque...
si si ecco!
Dolce Gabbana potrebbero firmare il distributore a forma di tette della Ventura...di Cavalli invece le divise dei baristi, in carta di mais leopardata...alla Nike farei produrre il pop corn AIR PUMP, altamente performante...nei cinema d'essai solo basle a forma di enciclopedia treccani, con pop corn aromatizzato alla polvere da scaffale...e nei cinema porno beh, io lì ci vedrei bene la guepiere della Perla pucciata nel burro fuso con due soli unici pop corn, ma formato extra size plus (corrispondente più o meno a una quarta).
che figata
sempre meglio che finire su marte con quattro musi gialli
o farsi beccare a un coca party con tre travesta
o sposare la lecciso (o al bano...fa instess)
allora, la Giusyna aveva appena impegnato tutti i suoi fervidi neuroni nella visione di Desperate Housewives per poi abbandonarsi stremata a un sonno ristoratore quando viene svegliata dai suoi sogni profumati di scianel cinque da
UN RONZIO
Vespa. L'orrido. Il neo con due gambe.
Il bavoso.
Servo del potere, altro che la sciura Pina portinaia di piazza abbiategrasso...
Ma come si fa, dico io????
Un'intera trasmissione a strisciare laido in seconda serata, solo perché un Agnelli si è sparato un bel drogamix a un festino di travesta.
Povero Lapo, bravo ragazzo, vittima dello stress, vittima della tesnione, delle sue felpe a 500 euri l'una, delle sue borse Gilly, del Fiat Café.
Lapus in Fabula.
Eh sì, altro che le povere ragazze albanesi o dell'est europeo ammazzate a colpi di eroina perché continuino a prostituirsi...altro che i ragazzini di bogotà che sniffano colla...altro che vita vera...
Qui siamo alla presenza di una vittima vera, e attenzione a non fare dei processi, percaritàdiddio, mica vogliamo processarlo, eh, povero ragazzo...
Ma povero ragazzo un par di balle!
Vallo a raccontare a un infermiere che lavora in media dieci ore al giorno a pulir padelle e vomiti per 900 euri al mese!
anzi no, non raccontarglielo
sennò va a finire che ci va lui alla rianimazione a dargli il colpo di grazia.
mi viene da ululare.
C’era una volta una Giusy piccolina.
Aveva più o meno otto anni.
Immaginiamola, magrolina,piatta davanti e piatta di dietro, due treccine bionde, lentiggini sul naso insieme a un paio di occhialetti alla Jannacci.
Immaginiamola scorrazzare in braghe corte in lungo e in largo per Bozava, sull’isola di Dugi Otok.
Un posto fantastico. Niente auto, niente moto, niente strade. Solo quattro case di pescatori, mare e sentieri e pinete e calette da urlo e scogli. Basta. Neanche una trattoria, nemmeno un ombrellone. Barche: un paio a vela, ma di passaggio.
E un casino di cicale, da stordirti il cervello.
Dicevamo, la Giusyna su quell’isola ci scorrazzava come un furetto.
Si destreggiava libera, con lo sguardo innocente e blu, insieme ai suoi amichetti che in realtà erano gli amichetti del cugino e quindi tutti maschi.
Si destreggiava libera e piena di fantasie: immaginava di essere una farfallina, di correre come una libellula, di saltare come un pettirosso, di nuotare come una piccola stenella. E fu così che un giorno i suoi amichetti leproposero di andare alla scoperta avventurosissima della spiaggia dall’Altra Parte dell’Isola.
“…che spiaggia è?” Chiese la piccola Giusyna
“…la spiaggia dei fringuelli…”
“Che bello! Che bello!”
Saltellando felice come mai, seguì canticchiando i suoi dolci amichetti.
Camminarono per un’ora buona, forse anche due e il cammino era pieno di scoperte nuove…una lucertola sventrata da qualche predatore, una pantegana di passaggio, una serpe d’acqua dolce …La piccola Giusyna si sentiva una vera esploratrice! Ad un tratto, sopra un dosso a picco sul mare, gli amichetti si fermarono.
“Giusyna…siamo arrivati…la spiaggia dei fringuelli è qui sotto!”
“Che emozione!!!…Dai dai andiamo????”
“Certo Giusyna…anzi, vai avanti tu…”
E fu così che la Giusyna scese felice il dosso e si incamminò leggiadra verso il mare, cercando un pertugio tra i rovi e i cespugli.
O bella, ma qui c’è un sentiero….
O bella, ma qui c’è qualcuno…
O bella…
E questo cos’è????????
UN PISELLLLLLLLLLOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!
Stronzi, altro che fringuelli….
Questa è la spiaggia dei
nudisti…!
Ma porca eva…!
Ma cavolo, una si mette tutta nelle migliori intenzioni, si depila le ascelle e l’inguine, si fa tutta bella e pronta per il migliore corpo a corpo di tutta la stagione e TAC! Le viene l’influeza.
Dovevate vedermi. Unghiette dei piedi in rouge noir scianel, e sciarpona al collo modello Giuditta.
Naso come fosse stato una patata americana.
Moccio, continuo, tipo rubinetto del bidé.
Occhietti iniettati di sangue. Respiro ansimante, a tratti rantolante.
Papille gustative totalmente bollite.
Bulimia depressiva e conseguente loop di spuntini e merende con porcate inenarrabili.
Unica soddisfazione, voce nasale che se mi metto a parlare francese forse qualche punto lo recupero. Forse.
Se non mi prendono per un travesta.
SODO BALADAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!
madonnina infilzata, ma che freddo becco fa?????
alla macchinetta del caffè ho persino appoggiato le manine sulla caldaiaetta per scaldarle
e, beh , in effetti le mie unghiette pittate a a nuovo fanno la loro porca figura…voglio dire, Rouge Noir di scianel, mica paglia, fa una scena of the madonn
e insomma, saranno le unghiette, sarà lvedere le mie ditina sottili per il freddo, o sarà il freddo nel cervello, fatto sta che TAC, mi è venuto in mente un altro flash (devo bere meno caffè in questi giorni)
drinn
drinn
drinn
chi cazzo è che chiama al telefono alle cinque di mattina???
La mamma no, è alle Canarie. La nonna si sveglia sempre dopo le dieci.
Rispondi!
Ripondo
- (biascicando) pronto?
- (uomo, sui 40 anni, voce professionale, calda, rassicurante) Buongiorno…
- …ehmmm …’giorno…
- Scusi se la disturbo a quest’ora…volevo sapere se lei ha delle scarpe usate…
- (spiazzata e ottusa) …hem…ma…hem…si in generale sì….
- (professionale) Bene!…e mi dica, sono molto usate?
- (ottusa, senza speranza) …hem…ma…hem…alcune sì altre no
- Hm…vediamo…ha degli stivali, dei mocassini…delle decolleté...?
- (dubbio) …scusi ma lei è della Caritas?
- (sorriso, tono estremamente professionale) No…sono interessato ad acquistare scarpe usate…femminili…
- ??
- (abbandona il tono professionale) …Sì…Sarò franco… (sottovoce) adoro possedere scarpe femminili usate… adoro accarezzarle (fa schioccare la lingua)… annusarle (il tono si scalda) … adoro sentire il sapore che hanno (ansima)…immaginare il piede che…ohhh…si insinua all’interno…e il lento appoggio….poh siii…delle dita sulla …sulla….sulla…oh sì siii….sulla TO…MA….IAahhhhh (geme)
- ……
alle cinque di mattina????
urca, sono le 17:44 e qui in ufficio tira un'aria stranina forte...
aspetta che mi dò una lisciatina al tacchettino
si e mi pettino un secondino le sopracciglia
e aspetta...una rassettatina al decolleté
cavolo erano anni e anni e anni che non mi capitava una roba del genere
sono tutta emozionata
sai quel collega, quello figo figo, quello che col cavolo che lo presenterei a un'amica
ecco
ha aperto una bottiglia di vedova
si, quella vedova
bicchierini della macchinetta del caffé
sorrisetti emozionati
finto savoir faire tanto bon ton
e via di brindisini
guardandosi negli occhi sennò sono sfighe per otto anni a venire...
ebbene sì
tana!
oggi, aperitivino a champagne
(e poi, per altri novantesette anni, due dita negli occhi)
tutta colpa di ste. lui manco esisteva ai tempi, però sai come sono le cose...uno dice una parola e ZOT all'altro gli viene in mente un intero film...ecco, è successo così.
è successo che mi è venuta in mente un'estate
isola d'elba, 1979
(dio come sei vecchia, evabbé ho la mia età e allora, fatti un padellino di fattaccia tuoi ok??????)
comunque una figata
me lo ricordo benissimo mi ero presa una tranvata per uno di biella, anarchico rivoluzionario che la rivoluzione la faceva strimpellando in modo sublime e malinconico le canzoni di Arlo Guthrie.
Per me era bello come il sole, magro e un po’ allampanato, ma con un meraviglioso naso e un sedere che mi faceva andare il motore a mille...
dio mio che bei ricordi...canne...aleatico quanto bastava...l'alba...il 420 sulla riva, dove andavamo a metterci le mani addosso...
sì perché il meraviglioso biellese le mani addosso me le metteva…con circospezione, da intellettuale in quelle cose lì, ma io ero proprio ragazzina e per me lui era un mito.
Avevo imparato a memoria tutte le canzoni che cantava, avevo imparato gli accordi di tutte i giri di sol che piacevano a lui, avevo imparato persino a scarabocchiare i block notes sulla spiaggia come faceva lui…avevo imparato anche a camminare, credo, come faceva lui
Beh poi l’estate era finita ognuno a casuccia sua e tante caragnate sul cuscino...
E poi quell’invito a casa sua a biella a mangiare la bagna cauda in compagnia...
Si, in compagnia...
C’erano amici, amiche, gente di biella, gente di milano, gente di torino
C’era anche la sua donna
bastardo
ste, me l'hai fatto venire in mente tu oggi...
grazie dell'inspirescion
ti devo un calcio nello stinco sinistro
non potevi startene zitto,
orcoggiuda