Ok, sali al terzo piano
poi una rampa di scale nel sottotetto, terzo abbaino a sinistra.
ecco dovresti essere arrivato.
![]()
Nome:
un fantastico esemplare di
Giusy
metà donna
metà mina vagante.
ATTENSCION PLIIIIS....
Questo sito si schiera contro la lettura a scrocco.
Se non vuoi che la vendetta di KAPPERO' ti colpisca a morte, lascia un commento al tuo passaggio.
GIU' LE MANI DAL NICHEL!
CITOFONARE GIUSY© e testi tutelati da diritto d'autore
LEGGE n248 18/08/2000
LordCrespo in inceppated Giusy
Bostoniano in inceppated Giusy
LordCrespo in inceppated Giusy
Bostoniano in inceppated Giusy
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My blog is worth $33,307.86.
How much is your blog worth?
Ho mal di testo.
Mi è presa una cefalea alla penna che hai voglia a girarti tra le dita un’aspirina.
Forse perché stanotte ho fatto un sogno strano.
Ho sognato che mi veniva da tossire.
E che tossendo mi usciva dalla gola una roba.
Una sorta di roba dura.
Arancione.
Piatta.
Quasi un bottone di caramello.
Ma senza sapore.
I sogni sono strani, eh? Voglio dire a tutti è capitato di sognare di volare.
No, a me no, mica volavo con le ali spiegate e libera nel cielo. No. Io camminavo per strada e a un certo punto OPLA’ alzavo le gambe e cominciavo a volare, anzi a nuotare a rana, a un metro e mezzo di altezza.
Si si proprio nuotare a rana, con le gambe e tutto. Solo che non mettevo ovviamente la testa sott’acqua.
Oppure come quella volta che ho sognato di fare la cacca sui gradini della casa dei miei.
Oppure come quella volta che ho sognato di fare sesso con mia madre.
Queste sono tutte cosa da manuale, dei classici, persino banali.
Ma un bottone di caramello arancione, questo mi basisce.
Devo parlarne con il mio analista.
O con il mio caramellaio. Vedremo.
non ti abbattere...
...LO FACCIO IO!
@#¡!§°°°%##[][][]#@¶¶#@
Olaf vuole riconquistare la sua ex-fidanzata. Si intrufola nel suo appartamento con un borsone per prepararle una sorpresa.
Due locali, una mansarda da artista. Pennelli, tele, colori, casino. E la vaschetta del pesce rosso Flup. Il loro pegno d’amore. Caro Flup.
Olaf apre il borsone. tira fuori cozze, pesce, verdure, vino, coltelli, pentole, timer.
Non c'è tempo da perdere, alle otto lei torna.
Pulire, affettare, tagliare, soffriggere, bollire, padellare, infornare. Via ai timer.
Ora tocca alla tavola. Pulire, togliere pennelli, colori, scarabocchi. Ok. Tovaglia? Niente tovaglia. Lenzuolo!
Sitrare il lenzuolo. Prende il ferro. Stira.
Perfetto, tovaglia, piatti, bicchieri, fiori. Timer a meno cinque minuti. Appoggia il ferro rovente contro la fresca vaschetta di Flup. OK, Mancano solo le candele. No, manca solo il porta candele. Due bicchierini. Perfetti.
MA.
SORPRESA.
Suonano alla porta.
Corre ad accendere le candele.
Corre ad aprire la porta.
MA.
SORPRESA.
Sono i vicini, informazione di servizio.
Chiude la porta.
MA.
Il ferro rovente fa bollire Flup nella sua vaschetta.
E l’acqua bolle fuori da una pentola.
Corre a chiudere il gas.
MA.
SORPRESA.
Il timer del forno suona. Rovescia l’acqua sui fornelli, apre il forno a mani nude, prende la padella rovente e USTIONEEEEE la scaraventa sui fornelli rovesciando ala cena, nell’acqua bollita fuori.
Lui corre in bagno.
La candela si piega sulla tavola.
Lui apre l’acqua.
La candela si piega sempre più.
Lui si guarda nello specchio dell’armadietto sopra il lavandino.
La candela si appoggia sulla tovaglia. La fiamma incendia la tovaglia.
Lui apre l’armadietto.
MA.
SORPRESA.
Nello specchio vede riflessa la sua ex, nuda nella vasca da bagno, acqua macchiata di rosso, taglio al polso. Sbigottimento.
MA.
SORPRESA.
Lei si alza, ride. Live performance, la chiamano.
Lui ride, fa un passo per abbracciarla.
MA.
SORPRESA.
Le fiamme abbattono la porta del bagno.
Si gettano dalla finestra.
Stacco. Cimitero. Duelapidi di pietra.
Sbigottimento.
MA.
SORPRESA.
Tra le due lapidi, una di legno. FLUP.
Controcampo.
Olaf e la sua ex non sono più ex. Lui ci è riuscito. L’ha riconquistata.
Tutto questo, in dieci minuti di corto.
Ho reso l'idea????????
MITO
Die Überraschung (The Surprise)
Germany 2004 35mm 10 min Lancelot von Naso, Heidelberg (Germany) - 1976
figo
alle sei e mezza di domenica mattina sono ancora lì che giro in vespetta per brera
sono adrenalinica
ho il testosterone nelle narici
ho appena finito di ballare con un tipo da urlo per tre ore di seguito
mi ha messo gli occhi addosso e piantato le mani sui fianchi
rideva un casino e bene
mi piacciono gli uomini che ridono bene
mica ghignatine stitiche
era anche un po' ubriaco alla fine
beh in effetti ha anche straparlato un po'
parlava di andare a vivere insieme
esagerato
ma forse intendeva almeno stanotte
nel dubbio, l'ho scaricato
mica mi voglio sistemare io
con tutte le robe che c'ho da fare
sabato sera, piazza ventiquattromaggio, ore ventitré e 49.
dopo tre ore e mezza di meticolosa preparazione tra bagno, cabina armadio, scarpiera, bagno di nuovo, cambio scarpe, cambio biancheria intima in tinta con le nuove scarpe, di nuovo bagno (sono emozionata, ecchediamine) e finalmente due gocce di scianel cinque, la Giusy taccospillata viene prelevata sotto la sua mansarduccia per essere teletrasportata sui navigli.
eccola. è lei. viene introdotta attraverso l'ingresso fluorescente di un localino semi nascosto ubicato all'incrocio tra i fumi della friggitoria di pesce e quelli della friggitoria di wurstel e cipolla.
ambiente minimal fetish tribe. cioé, squallidino. ma che importa, non è il luogo che fa l'esperienza. l'importante è farlo in buona compagnia, giusto? e allora forza, diamoci dentro!
mi metto comoda, sistemo la gonnelluccia sul puff, accavallo le gambette, sfilo una ciocca di capelli con sinuosa malizia, la fisso dietro l'orecchio e aspetto.
sono pronta.
emozionata.
capirai, è la prima volta, mica paglia.
fumo una sigaretta.
??? io mica fumo. spengo la sigaretta.
dall'emozione, il moccicone incandescente cade sulla patta del tipo alla mia sinistra.
l'ambiente si scalda. no, direi proprio che si brucia i pantaloni.
ok, sono pronta. EHY SONO PRONTA AVETE SENTITO????? sto cominciando a diventare impaziente.
il ragazzotto dietro al bancone, bicipite guizzante, occhio pallato da encefalogramma piatto, sibila "Arrivo...calma!"
ARRIVO...CALMAAAAA?????? ma si rende conto o no questa sorta di pomodoro di mare, di organismo monocellulare e mononucleotico, sottospecie di fossile di felce, che io è dalle cinque e mezza che mi preparo per questo momento????????? mi sta per scoppiare il neo sulla tempia, dalla tensione...
versa.
finalmente versa.
bicchierino da sambuca molinari
odore di anice
color verde ramarro
butto giù?
butto giù
tutto in un colpo.
silenzio
assenzio.
ehy ma che schifo
CHE DOPPIO SCHIFO
mi viene da vomitare
MI FA PROPRIO VOMITARE (ma è così per dire, per farvi capire che fa proprio schifo)
posso fare almeno un ruttino?
piccolo, dai
grassie
BROAAAAAAPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
Mi sento molto zen.
La vacanza settembrina mi ha giovato.
Sole mare un sacco di gente carina.
Beh, certo che di mare ne ho fatto pochino. Sette bagni e mezzo. Mezzo perché a metà è squillato il telefono (uno per la mia macchinetta). Però in compenso ho fatto un sacco di cose.
Sì, sì sono stata proprio bene. Ho conosciuto una carrettata di gente. Ho mangiato la sogliola. Ho fatto il bagno alle quattro di mattina. Ho ballato il tango. Ho riso un sacco. Ho pianto un casino. Ho dormito un piffero. Oh, mi sono persino sparite le pellicine dalle unghie!
Ho messo in vendita my old macchinetta. 500 eurini.
Beh, vecchia è vecchia.
Però cammina.
Si accende al primo colpo.
E poi è figosissima.
Bianca con la capote nera.
Da quando l’ho messa in vendita ho ricevuto un sacco di telefonate.
Mi hanno fatto un sacco di domande…è bello quando qualcuno si interessa a te, e ti fa un sacco di domande. Certo, a volte devi mettere in conto le domande idiote (“scusa ma in inverno si può usare, o si gela?”….manco fosse una Balilla).
ma nel complesso tutte le domande erano gentili, carine e interessate.
Si a volte ti capita magari una voce un po’ troppo burbera per l’occasione, oppure troppo stridula e mi faceva fischiare il martello e anche l’incudine…
ma devo dire che sentire il cellulare trillare in continuo (e la suoneria è Sex and the City, mica pizza e fichi!!) è una gran bella cosa.
ti fa fare la figura di quella che ha un sacco di cose da fare.
che ha un sacco di cose importantissime da discutere.
che è indispensabile per l’equilibrio psico socio sanitario dell’intero globo terracqueo.
l’ultima voce comunque è stata la più emozionante. Congiutivi al posto giusto. Toni caldi sapientemente modulati. Italiano fluente e forbito. Congiuntivi, condizioali subordinate e pause tutto al posto giusto nel verso giusto. Voglio dire, mi ha persino chiesto di poter “ricoverare l’automezzo presso il suo tecnico di fiducia”.
Io a uno così la mia macchinetta gliela vendo con il mascara sui tergicristalli.
Figo! Domenica parto per una settimanina (sapevate? a milano tutto diventa stranamente ino: un attimino, un momentino, una pausina...una scopatina) di vacanza.
Finalmente tocca anche a me, finalmente mi fionderò al mare, finalmente vivrò i miei agognati momenti di libera uscita.
Per l'occasione, come tutte le Giusy che si rispettino, mo armo di portafoglio e mi fiondo dalla mia fida estetista Pina la Gina per un tagliando completo.
C'est à dire: messinpiega con i bigolini - peeling faccia- peli corpo - maschera faccia - unghie.
come al sempre, da oca patentata non mi ricordo mai che la cosa porta via quelle tre quattro ore e così invece di rilassarmi felicemente nelle mani di Gina la Pina mi stresso come un cavallo bolso guardando l'orologio ogni ventisei secondi.
ovviamente tutto questo comporta uno stress ormonale al di sopra della media, i capelli si rifiutano di lisciarsi e assumono una connotazione ricciocrespaquasivudù
(saracca di Gina la Pina che deve usare doppia quantità di lacca fissa morbido morbido)
domata la criniera è la volta dei peli: da malleolo a rotula ne viene fuori una palla che ci posso quasi fare un munbut. con il peeling ci ricavo quasi uno strato corneo per farci le suole, a dimostrazione del fatto che riciclare conviene sempre.
all’incalzare del 207imo minuto arriva il momento topico: le unghie.
estremità a mollo nell’acquetta tiepida, il rullino che massaggia ogni millimetro del mio 36 di piede, un’acqua di giuggiole per allietare ogni falange delle mie perfette manine: questo è uno di quei momenti per cui ringrazio di essere nata Giusy. Gina la Pina finisce di limare in lungo e in largo e mi chiede soave: “quale colore?”
io lo adoro. adoro letteralemente questo momento. questo magico attimo di suspance quasi obnubilantte, questo vacillare in bilico tra attesa e arrivo, questo preludio in crescendo verso il climax: lo smalto.
io adoro il profumo dello smalto sulle unghiette
dovrebbero farci un profumo
chessò O' de Unghiétt
(questa devo segnarmela, potrei proporla alla scianel)